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Far Cry: New Dawn, l’incontro in anteprima

La serie Far Cry è cambiata enormemente rispetto ai primi capitoli. Ormai mutati nell’anima, i titoli che ne fanno parte hanno abbracciato completamente il caos di un open world imprevedibile e ricchissimo di pericoli, dove l’unica legge è quella del più forte, e il nero cuore pulsante di ogni vicenda è rappresentato da un cattivo ben più carismatico del protagonista di cui si vestono i panni. Una formula riconoscibile e dotata di un certo carattere, questo è sicuro, ma non tutti hanno apprezzato, e il pubblico si è diviso tra coloro che apprezzano alla grande il divertimento spensierato che gli ultimi capitoli offrono (una maggioranza abbastanza importante, invero) e chi preferiva l’approccio più lento e ragionato dei primissimi episodi. Ubisoft, pur consapevole delle due nature della propria fanbase, ha scelto consapevolmente di continuare sulla strada dell’adrenalina, e il successo ottenuto le dà indubbiamente ragione. Gli sviluppatori del colosso francese non si sono però semplicemente limitati a sfornare capitoli con un nuovo antagonista e situazioni sempre più folli: hanno lavorato intensamente sulle location e la narrativa di ogni capitolo, tentando di offrire esperienze comunque sempre molto ricche e variegate, nonostante la stabilità del gameplay di base. È proprio da questa filosofia che è nata roba come Blood Dragon – ad oggi ospite fisso di quasi tutte le classifiche dei “migliori DLC mai fatti” – il meno riuscito Far Cry Primal (comunque interessante), e oggi spunta Far Cry: New Dawn; l’ultimo pargolo della lista è però ben diverso anche da tutti gli altri episodi “alternativi”, perché si tratta di un seguito diretto di un Far Cry principale… con un importante twist. Siamo volati a Londra per scoprirlo e parlare con gli sviluppatori di Ubisoft Montreal: ecco cosa abbiamo visto.

Un’apocalisse rosa

Dalle sole immagini probabilmente il colpo di scena di questo nuovo episodio risulta difficile da intuire, e se non avete visto il finale di Far Cry 5 vogliamo avvertirvi: ci saranno degli spoiler significativi a breve. Fatto sta che New Dawn è un Far Cry post-apocalittico, dove invece di vagare per una terra devastata dalle bombe, il giocatore gironzola per un Montana reso curiosamente lussureggiante dalla guerra nucleare che concludeva il capitolo precedente, dove le vecchie città hanno lasciato il posto a meravigliosi campi fioriti e alla forza della natura. In questo paradiso terrestre, al solito, l’unica bruttura è rappresentata dagli esseri umani, e infatti i vostri antagonisti saranno gli Highwaymen: una banda di furfanti che – convinti non ci sia una speranza per l’umanità e debba vincere solo la violenza – vagano di regione in regione massacrando gente e consumando tutte le risorse possibili. A voi il compito di fermarli, ma non nei panni del protagonista del quinto capitolo, bensì in quelli di un poveraccio che sta cercando di ricostruire una comunità funzionale proprio in Montana, e si ritrova alle prese con la banda mentre sta trasportando provviste a bordo di un treno.

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Protagoniste dell’attacco e nuove supercattive del gioco (ormai la cosa è immancabile, dopotutto) sono due sorelle chiamate Mickey e Lou. Trattasi di gemelle senza scrupoli a capo proprio degli Highwaymen, ma al solito la loro caratterizzazione ci è parsa più sfaccettata del normale, e non vediamo l’ora di valutare le loro reali motivazioni. Far Cry: new Dawn, peraltro, permetterà interagire con gli avversari molto più del normale, poiché stavolta sarà possibile infiltrarsi tra gli Highwaymen e osservare i loro comportamenti. Una delle missioni mostrate, ad esempio, ci ha portati in un’arena di combattimento a mani nude, dove il protagonista poteva partecipare a scontri all’ultimo sangue e guadagnare notorietà col roboante nome di… Lollipop. Altro elemento interessante? Il “buon” Reverendo Seed non sembra esser deceduto dal trailer, e farà sicuramente capolino nella trama. Chissà come interagiranno ben tre antagonisti di questo livello nella campagna principale del gioco.

Trailer Far Cry Game Awards 2018

Guerriero fai da te

Per quanto riguarda la storia, dunque, il potenziale è altissimo, e siamo certi che non mancheranno le sorprese. Anche a livello di gameplay sono state fatte alcune importanti modifiche, però, e sono tutte contestualizzate alla nuova ambientazione. La parola d’ordine, ci hanno svelato gli sviluppatori, è “makeshift“, a grandi linee traducibile come “improvvisato”. Significa in pratica che nel gioco le risorse scarseggeranno e la tecnologia si farà desiderare, quindi sarà importantissimo costruire e modificare armamentario e strumenti vari con materiali di fortuna. Già solo per utilizzare i veicoli, ad esempio, pare servirà del biocombustibile ottenuto grazie ai campi di grano o dagli avamposti, e persino il vostro campo base sarà modificabile grazie al reclutamento di alcuni specialisti, che potranno poi seguirvi durante le missioni. Sembra dunque che questi compagni saranno parecchi, ed è probabilmente per questo motivo che il team ci ha tenuto a mostrarcene una manciata: Nana, una vecchietta narcolettica con un talento per le uccisioni dalla lunga distanza; Carmina, nata da delle vecchie conoscenze di Far Cry 5; un Akita Inu, che ora può salire in auto con voi; e un enorme cinghiale addestrato. Partner per tutti i gusti, non c’è che dire.

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Non è tutto qui, ad ogni modo: le armi di New Dawn saranno infatti pur costruite con scarti e materiali di fortuna, ma questo ha permesso agli sviluppatori di sbizzarrirsi con le loro capacità, creando strumenti di morte che ricordano da vicino quelli di Borderlands per follia e potenza (tipo un lancia seghe circolari capace di fare stragi ad area, per dire). In più gli amanti delle sfide saranno lieti di sapere che ci sarà una maggior diversificazione dei nemici, che la fauna riserverà delle sorprese, e che verrà data la possibilità di razziare gli avamposti senza conquistarli, per fare in modo che vengano rinforzati e diventino sempre più difficili da assaltare. Pure il sistema di combattimento corpo a corpo dovrebbe esser stato modificato, senza contare gli scontati ritocchi all’intelligenza artificiale, ma è impossibile valutare a dovere le modifiche legate a questi aspetti senza una prova diretta. L’ultima chicca però ve la possiamo svelare: vi sono missioni ambientate anche fuori dal Montana, raggiungibili in elicottero. Durante la demo mostrata noi abbiamo potuto osservare una spedizione in un parco divertimenti piuttosto inquietante, tuttavia pare vi saranno molte altre zone lontane dalla mappa base.

Anche se la conclusione di Far Cry 5 si prestava molto a un’operazione simile, era seriamente difficile prevedere un seguito come Far Cry: New Dawn. Ubisoft corre vari rischi buttandosi nel post-apocalittico, ma sembra volerlo fare in modo alquanto originale, e da quel che abbiamo visto il potenziale per un’avventura folle, dalla narrativa interessante ed elaborata, e in grado di rivoltare come un calzino la struttura del gioco precedente, non manca.

CERTEZZE

  • Interessante twist narrativo, che rinnova completamente l’ambientazione originale
  • Enfasi sul crafting, che aggiunge vari elementi al gameplay
  • Nuovi e vecchi cattivi possono dare molto alla narrativa

DUBBI

  • La base è quella degli ultimi Far Cry, e difficilmente conquisterà chi non li ha apprezzati finora

Fonte: http://multiplayer.it/articoli/far-cry-new-dawn-anteprima.html

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